Guida ai Playoff NBA 2017 – Western Conference Finals

2017-nba-playoffs-bracket 2.jpgPer il penultimo turno della stagione, doppio pezzo su est e ovest: si parte con Warriors-Spurs

(1) GOLDEN STATE WARRIORS – (2) SAN ANTONIO SPURS

La serie fra Golden State Warriors e San Antonio Spurs è quella che tutti si aspettavano già da settembre, ma, se era lecito attendersi che i Dubs ci sarebbero arrivati in carrozza, il percorso degli speroni è stato ben più accidentato. Sopravvissuti ai Grizzlies tutta grinta e andati ad un tiro dal finire sotto 2-3 contro i Rockets, i neroargento arrivano in finale a ovest senza Tony Parker e con un Kawhi Leonard in condizioni fisiche quantomeno dubbie. La sua presenza in Gara 1 è già stata confermata da Michael C. Wright di ESPN, ma il riposo di Gara 6, nonché i minuti passati in panchina nel delicato finale di Gara 5 non sono segnali incoraggianti. Il gruppo allenato da Pop è un mix incredibile di veterani (oltre a TP, Ginobili, Lee e Gasol) e nuove leve (Simmons, Murray, Anderson e Dedmon). Quindi per San Antonio in toto, parlare di squadra logora e dal chilometraggio elevatissimo è fuorviante, ma con già 12 gare di postseason giocate rispetto alle 8 dei Warriors, gli Spurs hanno sostanzialmente un’intera serie in più sulle gambe.

In questi giorni si parlerà diffusamente per tv e radio di chi sia il vero paladino dell’Alamo, se Kawhi o il sistema Spurs. Secondo ESPN Stats & Information, gli Spurs sono 7-1 senza Leonard in campo quest’anno, mentre vale la pena ricordare che nello stesso campione statistico i Cavs sono 0-8 senza LeBron James. Per ora questo non significa nulla, ma in ottica individuale ridimensiona sostanzialmente le prestazioni dell’uomo noto come “l’artiglio.” Di positivo c’è stata senza dubbio la prestazione di squadra di Gara 6, chiusa al 53% dal campo con 32 assist e solo 7 perse, dove LaMarcus Aldridge ha portato a scuola l’intera retroguardia di Houston. Tuttavia, l’impatto dell’ex Blazer sulla serie è stato tutt’altro che esaltante, con Gara 1 chiusa con 4 punti e 2 su 7 al tiro. In generale, le prestazioni del lungo mancano clamorosamente di costanza, avendo chiuso ben 9 partite su 12 sotto il ventello, per uno come lui il minimo sindacale. Aldridge può essere un accoppiamento difensivo rognoso per i Warriors: Green è troppo basso, Pachulia troppo lento e McGee poco propenso a uscire dal pitturato. Difensivamente, però, la sensazione è che Golden State farà pagare al lungo tutte le sue lacune, potenzialmente potendo scambiare un canestro dalla media di Aldridge con una tripla di un “finto lungo” come lo stesso Green, Iguodala o Kevin Durant, tutti accoppiamenti difensivi da incubo.

Per gli uomini della Baia, resta dubbia la presenza di coach Kerr sul pino, ma per il resto sono tutti abili e arruolati. Dieci anni fa esatti siamo stati tutti testimoni dell’apogeo del cosiddetto “We Believe team,” la squadra di criminali, reietti e scappati di casa allenata da Don Nelson che sbatté fuori gli stra-favoriti Mavs al primo turno e diede filo da torcere ai Jazz di coach Jerry Sloan. Oggi questo team ha ben altro pedigree (pur con Matt Barnes unico superstite), ma il gruppo della Curry era non ha mai sconfitto gli Spurs in una serie ai playoff e nelle ultime tre stagioni il record totale contro di loro è in perfetta parità, 5-5. La sensazione, tuttavia, è che i Warriors abbiano troppe frecce nella loro faretra e, se anche il sistema spaziale Spursiano riuscirà a proporre serate di apoteosi cestistica, è complicato pensare che San Antonio possa vincere quattro partite contro questi Warriors assatanati. Da sottolineare come le condizioni fisiche pessime di due dei tre migliori Spurs daranno ulteriore fiato alle trombe di chi sostiene che il vero percorso facile ai playoff sia stato quello dei Warriors, ancor prima di quello dei Cavs. E forse non a torto. In conclusione, ci saranno due o tre partite forse con punteggio in bilico fino all’ultimo, ma già una serie a sette gare sarebbe un mezzo choc. Il pronostico serio sarebbe Warriors in 5, ma una vittoria bonus un coach come Pop la può scucire contro chiunque.

PREVISIONE: Warriors 4 – Spurs 2

MVProf

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